Carlo Mey

Carlo Mey Famularo: “Mi sono regalato “Un posto al sole” il giorno del mio compleanno!” – INTERVISTA

Da lunedì 22 giugno, è disponibile in streaming e in digital download SOUL CAFE (Cieffe  Label/Soundrop), il nuovo brano del cantautore napoletano CARLO MEY FAMULARO, interprete maschile della sigla della celebre soap-opera Un Posto Al Sole .

Prodotto e arrangiato da Max Marcolini (producer di Zucchero “Sugar” Fornaciari), SOUL CAFE mescola atmosfere cubane e sonorità partenopee, mettendo in luce il rapporto gemellare tra la città di Napoli e l’isola caraibica, entrambe segnate dalla dominazione spagnola, attraverso il comune denominatore del caffè, un vero e proprio rituale per entrambe le realtà.

Carlo Mey Famularo, al secolo Carlo Famularo, è un cantautore napoletano, noto come l’interprete maschile della sigla della celebre soap-opera italiana Un Posto Al Sole. Inizia la sua carriera musicale nel 1991, suonando con Billy Preston e Sam Moore in una data della loro tournée Italiana. Nel 1994 è ideatore di “Canzoni per la Vita” (Warner Music), album a cui partecipa con un brano, insieme ad artisti come Ivan Graziani, Paolo Vallesi e Lighea. Nel 1996 interpreta insieme a Monica Sarnelli la sigla musicale della soap-opera Un Posto al Sole”,  in onda dal 1996 su Rai Tre e ascoltata ogni sera da 1,4 milioni di persone in Italia e da 20 milioni di italiani residenti nel mondo, grazie a Rai Italia. Con quasi 6000 puntate in 24 anni, la sigla, e così la voce del cantautore, detengono un record di presenza su una rete nazionale.Nel 1997 esce “Spiritonero”,il primo album da cantautore di Carlo Mey Famularo, distribuito da Rti Music mediaset group. Nel 2002 esce l’album Konfusione, distribuito da Sony Music Italia e realizzato da musicisti del calibro di Massimo Riva (chitarrista di Vasco Rossi). Nel 2005 pubblica il terzo album Night Club , interamente registrato a Toronto e prodotto da Joel Joseph e Kenny Moran (musicisti di Nelly Furtado e produttori di Earth Wind and Fire).Nel 2014 pubblica la raccolta “Fragile Collection 2014” .Nel 2018 realizza il suo quinto album Accadrà  in cui figurano collaborazioni con musicisti quali Paolo Costa, Giorgio Cocilovo, Fabrizio Fedele,  Ernesto Vitolo, Luca Rustici, Joel Joseph e Kenny Moran.

Ecco la nostra intervista!

Come hai passato questo periodo di quarantena? Hai avuto modo di lavorare a nuova musica?

È stato un periodo di riflessione. Il lato positivo di questo periodo è stato di avere tanto tempo a disposizione per scrivere nuove canzoni, esibirmi in dirette streaming sui social, cucinare, dedicarmi alle persone che amo senza fretta, leggere tanto e guardare i miei film preferiti.Musica ed immagini mi hanno sempre incantato.  Ho anche lavorato al mio nuovo album CUBA CAFE’, che uscirà a fine anno. Il lato negativo è sicuramente stato la mancanza di libertà e di concerti live e l’impossibilità di viaggiare.

Iniziamo a parlare del tuo nuovo singolo Soul Cafe’. Ti va di raccontarci come nasce questo brano e di cosa parla?

SOUL CAFE’ nasce durante il periodo di lockdown. Mi è venuto spontaneo mettere sullo stesso piano l’amore ed il caffè, in particolare ho capito che avendo più tempo a disposizione avrei potuto fare il caffè seguendo le abitudini che il rito prevede: la scelta della qualità del caffè, l’uso della macchinetta classica napoletana e tanto tempo a disposizione. 

Infatti così come dovrebbe essere una storia d’amore (conoscenza, corteggiamento, passione, ed infine freddezza, quando volge alla fine), il caffè deve essere di buona qualità e la macchinetta deve essere quella tradizionale, il fuoco deve essere molto basso e lento. All’inizio avverti il profumo che invade la stanza e vedi cadere goccia a goccia  il caffè, fino a quando la sua uscita diventa forte, bollente e inarrestabile. In quei momenti va bevuto il caffè, caldo e bollente. Quando si raffredda, la storia è finita. Ho capito che per essere perfetto al caffè serve tempo, così come occorre tempo ad una storia d’amore per essere vera e forte.

Come nasce la collaborazione tra te e Max Marcolini?

Sono stato invitato alla presentazione dell’album DOC  di Zucchero Fornaciari a Milano , ed in quella occasione ho conosciuto Max Marcolini che da molti anni è il producer di Zucchero. È nata subito un’amicizia ed un feeling, dopo pochi giorni eravamo in studio ad iniziare la nostra collaborazione. 

La sigla di “Un posto al sole” è entrata nelle case di tutti gli italiani. Ti aspettavi tutto questo successo? Come è nata questa avventura?

Ho realizzato che questa canzone, sigla della famosa soap Un Posto al Sole, era diventata un successo nazionale ed internazionale quando nel 2019, invitato da Rai Italia al Master Theatre di New York, l’ho cantata live davanti ad un pubblico di 2000 persone, che conoscevano tutte le parole e cantavano insieme a me. Entrare nelle case di tante persone tutte le sere da quasi 25 anni con la propria voce è una grande emozione e soddisfazione.

La sigla è nata nel 1996 durante la lavorazione del mio primo disco Spiritonero, realizzato con Antonio Annona, producer di Pino Daniele (che dio ti benedica album ). In quel periodo la Rai raccolse diverse proposte e fu scelta questa canzone (inserita nel mio disco Spiritonero), che successivamente chiamammo come la soap UN POSTO AL SOLE. Una bella storia iniziata con il mio primo album ed esattamente nel giorno del mio compleanno, il 21 ottobre… non potevo ricevere regalo migliore!

Quanto è importante per te riuscire a rappresentare con le immagini ciò che provi mentre canti?

Le immagini per me sono fondamentali . Nel corso della mia carriera ho realizzato diversi video, tra i più importanti i 4 video realizzati con Gaetano Morbioli (videomaker dei più importanti artisti italiani). Realizzerò presto anche il video SOUL CAFE’, che avra’ un sapore caraibico/napoletano, in linea con il tema trattato.

Quanto ti manca la dimensione live?

La musica live è la mia vita, se potessi farei un concerto al giorno, il contatto con il pubblico mi fa capire che sono nato per trascorrere il mio tempo migliore sul palco. Speriamo presto di tornare a suonare live e riprendere l’attività che è stata bruscamente interrotta. Senza la musica live le emozioni sono ridotte al 50%. 

Qual è il sogno di Carlo?

Il mio sogno è cantare per un pubblico che non può comprare i biglietti per un concerto, in particolare tutti quei ragazzi nel mondo che, vivendo in posti difficili e sfortunati del pianeta, non riescono ad accedere ai concerti per mancanza di mezzi finanziari. Dopo i concerti ci piacerebbe, grazie ad aiuti di sponsor, regalare ai ragazzi anche strumenti musicali. Crediamo che la libertà ed una migliore condizione sociale si conquisti anche facendo musica. A proposito di questo, insieme al mio amico imprenditore Mauro Gallo sono testimonial dell’associazione MUSIC EMERGENCY (https://www.emergenzamusica.com/) che si pone questo difficile obiettivo. Questo è un mio sogno da realizzare!

ph Amy Eoukich

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