Random: “La mia musica è imprevedibile e casuale come me” – INTERVISTA

Random è inarrestabile: con il brano Rossetto (su etichetta MY OWN FAMILY & VISORY RECORDS – Licenza esclusiva BELIEVE), il cantautore ha ottenuto il disco d’oro con numeri record. Sono oltre 9,2 milioni gli stream e più di 6,6 milioni i click tra video ufficiale e art track: presente dall’uscita nella Top200 di Spotify e in quella di Apple Music, in cui ha raggiunto la posizione #8.

Il brano è stato anticipato da Chiasso, singolo certificato doppio disco di platino che, con oltre 45 milioni di stream, ha dominato per settimane la Top200 di Spotify raggiungendo la #2 posizione (attualmente occupa la #13) e saldo nella top10 della classifica FIMI/Gfk per 4 settimane, arrivando sul podio alla posizione #3.  Il video del singolo ha superato 15 milioni di views. 

Ecco la nostra intervista!

Ciao Random! Ti va di raccontarci come nasce il tuo nome d’arte e come nasce la tua passione per la musica?

Il mio nome d’arte nasce dall’unione del mio cognome (Caso) e della mia personalità imprevedibile e casuale. La passione per la musica nasce davvero presto: i miei genitori mi hanno sempre fatto vivere tra strumenti e canzoni, essendo loro pastori evangelici. Qualche anno più tardi ho iniziato a scrivere della mia vita quotidiana e della scuola, fino all’evolversi con i brani che oggi conoscete.

Non possiamo non iniziare da “Chiasso”, singolo che davvero ti ha cambiato la vita. Sono numeri da record collezionati sui social, che ti rendono l’artista rivelazione del 2019 e permettono di ottenere il doppio disco di platino. Quanto “chiasso” ha portato questo brano nella tua vita?

Tanto! Un chiasso positivo, incredibile! Sono successe tantissime cose, da circa 6 mesi sto girando l’Italia! Il brano “Chiasso” è nato mentre facevo il muratore: durante il tragitto scrissi questa canzone tra andata e ritorno (circa 80 minuti). Ho proposto il brano a Zenit e detto sinceramente a lui non piaceva tanto, quindi avevo accantonato l’idea. Poco dopo decisi di fare un video su instagram con la pianola e quel deezer spopolò. La prima versione era rock, poi sotto data abbiamo deciso di cambiarla: non ti dico la fatica nel rifare video e brano qualche giorno prima dell’uscita! Ce l’abbiamo fatta.

Sia i brani pubblicati che quelli in arrivo sono prodotti insieme a Zenit: come nasce la collaborazione tra voi?

Io avevo più o meno 14 anni e dalle nostre parti a Riccione sentivo parlare spesso di questi produttori nella provincia di Rimini. Questi due ragazzi mi chiedevano 80 euro a strumentale, cifra che a 15 anni non potevo permettermi. Dopo un mese circa uscì il mio primo singolo su YouTube. Da quel giorno mi scrisse Zenit dicendomi che da quel giorno avrei avuto un produttore.

Parliamo del tuo nuovo singolo “rossetto”, che ha ottenuto il disco d’oro. Ti va di raccontarci come nasce e di cosa parla questo brano?

Rossetto è un brano al quale sono molto affezionato, ancora più che Chiasso. Non avendo la patente e vivendo distante da Zenit la vivevo male perchè non potevo andare avanti a lavorare a nuovi brani, così decisi di invitarlo qualche giorno da me, a casa mia. Questo brano è stato registrato in camera mia, nel mio armadio praticamente. Se Chiasso prende la massa, Rossetto prende gli affezionati, ed è bellissimo.

I tuoi video, sono dei veri e propri cortometraggi e anche questi stanno collezionando numeri record: quanto è importante per te riuscire a rappresentare ciò che provi mentre canti anche con le immagini?

Importantissimo! Lavoro tanto anche con il concept del video, ho la fortuna di lavorare con chi davvero riesce a comprendermi. Sono tanto fortunato.

Sei attualmente in tour: come stai vivendo la dimensione live?

Una bomba. Vivendo a Riccione vivo tutto come in una bolla e, quando esco da qui, tocco con mano e incontro dal vivo tutte quelle persone che mi scrivono sui social. Insomma, capisco che è la realtà: la parte che preferisco di questo lavoro.

Ci stiamo avvicinando a Natale e ultimo dell’anno: cosa farai per l’ultimo dell’anno? Cosa speri di ottenere con l’anno nuovo? Qual è il primo paese al di fuori dell’italia che vorresti visitare con la tua musica?

L’ultimo dell’anno purtroppo e per fortuna ho delle date, quindi passerò questa festa con i miei fan e con chi mi vuole bene. Sono molto ambizioso: sarà un 2020 speciale, vogliamo portare nuove cose nella musica. Il Paese che vorrei visitare con il mio sound è sicuramente New York!

Cosa vorresti dire come Random ad Emanuele oggi?

“Emanuele, anche se ne hai passate tante nella vita, ricordati che l’amore è bello.”

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