Tancredi: “Milano è proprio ‘bella’: una parte di me” – INTERVISTA

Tancredi

Da venerdì 11 settembre è online il video di “BELLA” (Pulp Music/Warner Music Italia), il nuovo singolo dell’artista milanese Tancredi, prodotto da Federico Nardelli e Giordano Colombo e già disponibile in streaming e digitale.

“BELLA” arriva infatti dopo “ALBA” (Pulp Music/Warner Music Italia), brano – già  disponibile al link https://lnk.to/Alba_single – con cui Tancredi ha avviato la sua collaborazione con Pulp Music, nuova etichetta discografica indipendente con sede a Milano.

Tancredi, classe 2001, nasce e cresce a Milano, in quella “Porta Romana bella” che continua ad avere come confini il centro di Milano e la periferia. Non si è mai estranei ai propri luoghi e porta nei suoi testi proprio la tensione di quell’aroma romantico e calmo che sa di albe e di attese e il non andarsi mai bene in un continuo muoversi tra la meraviglia e lo sconosciuto. E’ durante il liceo classico che Tancredi inizia a rifugiarsi nelle parole. Inizia ad immaginare storie silenziose che parlano di respiri, futuro, città, famiglia e fughe. Quando queste storie trovano la musica ecco che arrivano le battle, i primi riconoscimenti, i contest e l’ingresso nell’ambiente hip hop milanese. Scrive da solo Tancredi, ascolta artisti dell’underground d’oltreoceano e li rielabora con la raffinatezza di un diciannovenne che ha qualcosa da dire senza urlare. Ascoltare Tancredi ti porta proprio a sentire quella continua tensione tra il centro e la periferia di qualunque città del mondo. 

Ecco la nostra intervista!

Ciao Tancredi! Parliamo del tuo nuovo singolo “Bella”. Cosa vuoi raccontare con questo brano? Come nasce invece il sound?

Bella parla del colpo di fulmine che ti fa perdere la testa. Parla dello stravolgimento di una serata che doveva essere “una come le altre”, ma diventa un’esplosione di emozioni e di luci.

Come hai vissuto il periodo di lockdown?

Durante il periodo di lockdown è avvenuta una “rinascita” di me stesso e quindi anche della mia musica, ho passato mesi a scrivere canzoni su canzoni sempre più sperimentali per uscire dalla comfort zone visto che era l’unico modo che avevo per “uscire”.  Bella è nata durante questo periodo, avevo voglia di ballare e di sentire nuove storie, così ne ho creata una io. 

Che rapporto ha Tancredi con Milano?

È un rapporto di solo amore, amo qualsiasi cosa di Milano, persino il traffico e i rumori dei lavori alle sei del mattino. Durante le vacanze, quando sono via, mi rendo conto di quanto sia indispensabile per me essere a Milano, non riesco mai a sentirmi calmo al cento per cento. In più non riesco a scrivere.

Quanto è importante per te riuscire a rappresentare con le immagini ciò che provi mentre canti?

È importantissimo, secondo me le canzoni oltre a trasmettere emozioni devono trasmettere anche immagini per aiutare l’ascoltatore a immedesimarsi nella canzone e farla poi sua.

Quando nasce la tua passione per la musica?

La passione per la musica è nata sin da quando ero piccolo, inizialmente mi piaceva più ballarla che cantarla, poi quattro/cinque anni fa ho cominciato a fare freestyle coi miei amici e a scrivere le prime canzoni fino a innamorarmene completamente. 

Ti va di parlarci dei tuoi progetti futuri?

Dopo “Bella” seguiranno altri singoli sempre con modo diversi dai precedenti fino a pubblicare il mio primo album.

Qual è il sogno di Tancredi?

Sentirmi vivo, sempre.

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