Alex Polidori, “Mare di plastica” è il nuovo singolo (VIDEO)

Alex Polidori presenta il nuovo singolo Mare di plastica, un sentito grido di speranza nei confronti del pianeta Terra, un invito e al tempo stesso un appello a essere più responsabili e rispettosi nei confronti dell’ambiente in cui viviamo. Scritto dallo stesso Alex insieme a Francesco Sponta e Marco Di Martino, attraverso la sua genuinità e grazie ad un ritornello diretto e vincente che rimane nelle orecchie sin dalle prime note intende dare un sentito e sincero contributo volto alla salvaguardia dei mari, soffocati da una montagna di microplastiche disciolte nelle acque: è necessario agire con urgenza e determinazione, rendendoci tutti parte attiva per il bene dell’umanità, ognuno con le sue forze, per far sì che non sia troppo tardi, considerando i dati già allarmanti relativamente alla quantità di rifiuti che asfissiano i mari e gli oceani. Dalle sonorità più tipiche del pop e della melodia italiana intesa nella sua accezione più classica, notevoli sono inoltre le influenze cantautorali che contraddistinguono la produzione musicale di Alex, senza dimenticare atmosfere a tratti soul e sfumature intense nel colore del timbro della sua voce che lo rendono un talento dotato di una sensibilità rara, senza eguali nella scena musicale contemporanea.

Mare di plastica: il videoclip

Nel videoclip di “Mare di Plastica”, girato per la maggior parte a Fregene e prodotto da Dam Studio sotto l’attenta regia di Marco D’Andragora, viene raccontato il viaggio di una bottiglia di plastica da quando viene erroneamente gettata a terra in maniera incosciente fino a quando arriva al mare. Nella clip è ben evidente il percorso della bottiglia che viene continuamente calciata, schiacciata e spostata da persone, vento, automobili, fino ad arrivare a un corso d’acqua e poi in mare.

“Mare di Plastica – dichiara Alex – è un brano dalla forte valenza sociale al quale sono molto legato. Il progetto nasce in seguito all’interesse scaturito dopo aver visto un servizio in tv in cui si parlava dell’emergenza ambientale. Ho iniziato così a documentarmi, appassionandomi a questo tema, cercando di capire quale potesse essere la forma migliore per dare il mio contributo concreto a questa cara questione.  La musica ha un potere formidabile e riesce a veicolare i messaggi meglio di qualunque altro mezzo di comunicazione e forma d’arte. L’idea che con una canzone avrei potuto contribuire, anche in minima parte, a sensibilizzare le persone spingendole a cambiare le proprie abitudini e a rispettare il nostro pianeta, mi ha convinto a finire “Mare di Plastica”, condividendolo con tutto il mio pubblico”.

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