Rosmy: “Vivo la musica come pura energia UNIVERSALE” – INTERVISTA

Rosamaria Tempone, in arte Rosmy, si racconta e lo fa attraverso l’amore che è “Universale”, proprio come il titolo di questo concept album che analizza gli step tipici del sentimento più vero e assoluto, non per forza destinato ad un rapporto tra un uomo e una donna. Sono dieci le tracce pubblicate da Azzurra Music: “Universale” èdisponibile negli store dallo scorso 11 gennaio.

Ciao Rosmy: il tuo primo album si chiama “Universale”. Perché la scelta di questo titolo?

“UNIVERSALE”racconta un po’ del mio universo il che non vuol dire che ho necessariamente vissuto in prima persona tutte le cose che canto e che descrivo. Vivo la musica come pura energia universale che abbraccia tante situazioni della vita in un’unica forza: l’amore, la sola che possa smuovere l’universo intero. E come scriveva Dante: “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Essendo anche autrice delle mie canzoni dalla mia penna esce anche un po’ della mia anima e sensibilità che fanno da filtro alle cose che vedo e che vivo, anzi come ho già detto per me scrivere è come respirare ossia naturale e vitale. Tutte le cose e le persone che mi circondano ogni giorno in questo universo complicato ma affascinante, sono per me da sempre spunto, fonte di emozione, ispirazione per imparare cose nuove.

All’interno dell’album sono contenuti dei brani dedicati alla Basilicata, la tua terra. Quanto è importante ritornare alle origini e alle proprie radici?

Identità, parola che ci fa tornare indietro nel tempo, un’altra sfaccettatura dell’amore che nel disco rappresento con la bonus track NINNA NANNA. Sono sempre stata legata alla mia terra. Ho sin da piccola respirato melodie del passato, storie di miei avi musicisti girovaghi che suonavano l’arpa e il violino a New York, Parigi…E poi due emozioni forti: il teatro, luogo che sa far rivivere il passato, e la musica che sa essere un linguaggio universale da poter condividere nella maniera più moderna possibile, senza mai dimenticare l’energia della tradizione, e l’energia della propria identità che ho voluto rafforzare con i RENANERA, gruppo popolare Lucano, che sanno far rinascere nelle orme senza tempo della loro bella musica.

Chi è Rosmy? Quanto ha di simile e di differente con Rosamaria?

Quando mi chiamano Rosamaria capisco subito che chi mi sta cercando mi ha vista crescere. Rosamaria è il nome con cui mi chiama, la mia famiglia, i miei paesani, i miei amici di sempre. Poi sono anche Teacher Rosemary da quando insegno inglese nelle scuole, e inevitabilmente chi mi chiama così è un mio alunno, o collega di lavoro.

Rosmy invece è la storia di un bambino dislessico, che non riusciva a chiamarmi come i suoi compagni a cui insegnavo inglese, e che decise spontaneamente di abbreviarlo: “Posso chiamarti Rosmy?”. Mi innamorai della sua genuina spontaneità tanto che decisi di farlo diventate il mio nome d’arte che un po’ vuole rappresentare il mio desiderio di vivere la musica come lui stesso viveva la difficoltà con consapevolezza e tanta spontaneità.

So che cantavi nel “gruppo di famiglia”: da qui nasce il progetto “The Music Family”…Ce ne parli?

E’ nato spontaneamente, per passione, con l’intento di portare in giro le nostre emozioni comuni e nello stesso tempo far divertire chi veniva ad ascoltarci. Salvatore, Roberto, ed io, tre fratelli con una forza comune:l’entusiasmo di voler esprimere la stessa passione per la musica.

Musica e teatro come si legano nella tua vita artistica e privata?

Il teatro e la musica nella mia vita si sono sempre uniti, due emozioni diverse ma che vivo quotidianamente dentro me forti. Mi appassionava fare ricerche musicali popolari, e soprattutto recuperare queste antiche melodie della tradizione per poi inserirle nei diversi contesti e spettacoli teatrali che portavamo in scena in diverse città Italiane e diverso sito archeologici. Ho avuto l’onore di recitare e cantare con Rodolfo Maltese e Francesco Di Giacomo del Banco del Mutuo Soccorso, con Fioretta Mari. Quindi per me musica e teatro sono una cosa sola, due emozioni forti ma che possono convivere e credo che anche grazie a queste diverse esperienze posso dire di essere la personalità artista che sono.

Nel 2016 vinci il premio Mia Martini Nuove Proposte. Che importanza ha avuto per te ricevere un premio così importante, dedicato inoltre ad una grande icona della musica italiana?

Vincere un premio con un nome importante è stata un’emozione grande, che mi ha dato la possibilità di credere ancora di più nelle mie capacità sia come cantautrice vincendo il premio speciale “Miglior brano radiofonico” che come interprete vincendo il “Premio Mia Martini”. Non è stata solo una soddisfazione, si è rivelato anche un grande impegno personale, perché Mia Martini è davvero un’icona della musica italiana, ma per me è tutt’oggi una bella possibilità di essere qualitativamente presente nella musica italiana emergente. 

Nel singolo “L’amore è rincorrersi” parli di due persone che si rincorrono, quasi per scegliersi e correre insieme per allontanarsi da un mondo che non sembra fatto per loro. È così? Quanto ti ritrovi in questo brano? Come nasce il videoclip di questo brano? 

“Chiudi tutto e andiamo via” proprio così inizia “l’amore è rincorrersi” perché penso che solo se si vuole, si può decidere di chiudere  tutto quello che un attimo prima sembrava irrinunciabile e di seguire la forza del destino.Questo è anche il messaggio contenuto nel videoclip, dove ci si accorge, spesso di vivere momenti, come dico nel brano e tu hai sottolineato, di “grande provvisorietà”, che rendono fragile qualsiasi sentimento. Il protagonista Graziano Scarabicchi, uno dei volti più noti e richiesti del panorama pubblicitario italiano, e Rocco Erario denominato “Zi rock” musicista di particolari capacità artistiche, “si rincorrono” dentro una Milano notturna, luminosa e suggestiva, in quella che potrebbe essere una caccia al tesoro, ma che ci rivelerà un finale a sorpresa, facendoci scoprire pian piano, attraverso step di grande curiosità, che in amore ci vuole un po’ di magia oppure qualche piccolo trucco. Sicuramente anche io come autrice sono alla ricerca di quel pizzico di magia ma credoche basta essere consapevoli che nulla sarà mai scontato, e né sarà mai per sempre.

Quali sono i progetti futuri di Rosmy?

Ho tanti progetti e sogni da raccontare, ma vivo di un futuro quasi sempre imminente, mai troppo a lungo termine. Penso che tutto ciò che si può fare bisogna farlo bene oggi, e poi di conseguenza ogni cosa succede e prende forma con il tempo giusto. Nonostante tutto ho tante novità in arrivo e in stato di “work in progress”.

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