L’introverso: “In ‘shock’ non ci sono sfumature, ma contrasti netti” – INTERVISTA

Da oggi, venerdì 4 ottobre, è disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download ‘Shock’, il nuovo album di inediti della band milanese L’Introverso, prodotto da L’Introverso e Alessio Camagni, registrato, mixato e masterizzato da Alessio Camagni e Federico Calvara al Noise Factory di Milano. Il titolo dell’album rimanda al periodo buio che il mondo sta vivendo: crisi climatica, diritti umani violati, diseguaglianze e odio diffuso. Una realtà che è in contrasto con le aspettative dei ragazzi che nutrono ancora grandi speranze nel poter vivere all’interno di una società con delle fondamenta solide e che possa garantire un futuro migliore a tutti. Più che mettere in primo piano il mondo però, “SHOCK” si focalizza sulle sensazioni e le emozioni delle persone.

Ecco la nostra intervista!

Chi sono i componenti di questa band? Chi è “l’introverso” tra voi?

Eccoci. Siamo una band milanese formata da Nico Zagaria (cantante), Marco Battista (chitarrista) e Giacomo “Futre” Cigolotti (bassista), cresciuta nel quartiere Barona. Ci siamo conosciuti da ragazzini, accomunati dalla passione per la musica e in particolare per il rock inglese come gli Oasis, i Radiohead, i The Cure e i Joy Division. Siamo tutti introversi in realtà: è la musica introversa. Il nome della band usato al singolare è perchè sul palco ci sentiamo un’entità unica.

Come e quando nasce la band?

Nasciamo nel 2012, anche se l’ufficialità arriva nel 2013 con la pubblicazione del nostro primo disco.

Parliamo di Shock, il vostro nuovo album di inediti in uscita oggi, venerdì 4 ottobre. Come nasce questo titolo? Quante sfumature avrà questo album?

Il lavoro è stato piuttosto lungo: per la prima volta abbiamo fatto una pre produzione, siamo entrati in studio e ci siamo stati circa un paio di settimane. Non avendo un batterista, le batterie le abbiamo scritte noi e le abbiamo prodotte in maniera elettronica. Siamo schizofrenici, in “Shock” non ci sono sfumature ma dei veri contrasti netti.

Sbalzi d’umore è il singolo che anticipa l’uscita di Shock: di cosa parla questo brano?

Questo brano è stato scritto alla fine di una relazione. Ovviamente in questa fase si provano tanti sbalzi d’umore, per l’appunto. In questo momento capisci che i fallimenti della vita possono solamente far crescere una persona.

Quanto è importante per voi riuscire a trasmettere ciò che provate anche con le immagini? Parliamo del videoclip…

Per noi è importante avere dei videoclip per i nostri brani. Questa cosa ci diverte e ci piace farla: lo facciamo fondamento perchè ci divertiamo.

Quanto siete cambiati, musicalmente parlando, dal vostro disco d’esordio ad oggi?

Abbiamo cambiato tanti generi musicali nel corso degli anni: questo ultimo album, senza batterista, è più intimistico. Non vogliamo un altro membro nella band, perchè abbiamo già trovato il nostro equilibrio. Insomma, non vogliamo scombussolare l’intesa del gruppo. Il vantaggio di non essere famosissimi è poter fare ciò che si vuole: non dobbiamo rispondere ad una massa di pubblico che ha delle aspettative su di noi.

Quando potremo ascoltarvi in una dimensione live?

Non pensiamo che la dimensione live sia al centro della musica: il disco è qualcosa che rimane, nel live sei limitato. Sicuramente è una fase importante per una band. Pensiamo di partire a gennaio 2020 con i live in tutta Italia, dopo la promozione dell’album.

Qual è il sogno de “L’introverso?”

Vivere serenamente ciò che facciamo: dalla vita al nostro lavoro. Con al primo posto sempre la musica.

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